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I florovivaisti di Milano e Lodi volano in Polonia per scoprire i nuovi mercati dell'Est. Una delegazione della Coldiretti parteciperà alla fiera “Green is life” di Varsavia per presentare gli ultimi prodotti dei vivai lombardi che potranno essere lanciati anche nei paesi dell'Europa orientale. Saranno esposti, tra gli altri: aceri, rose tappezzanti, arbusti di liriope e di hemerocallis (piante da fiori) e diversi tipi di bambù. La manifestazione si terrà dal 2 al 5 settembre e sarà l'occasione anche di fare il punto della situazione per il settore nelle zone di Milano e Lodi. Secondo gli ultimi dati disponibili, infatti, fra il 2004 e il 2005 le quantità di piante commercializzate nelle due province sono rimaste sostanzialmente stabili, con una leggera flessione nei primi quattro mesi di quest'anno a causa della generalizzata crisi dei consumi. Il calo si è sentito soprattutto nelle aziende che operano come produttori puri (specializzate solo nel settore florovivaistico con vendita delle piante senza altri servizi collaterali). La situazione è migliore per chi invece fa anche manutenzione di giardini e spazi verdi, pubblici e privati, che è riuscito ad attutire la flessione dei consumi. Comunque, spiega il presidente dei florovivaisti della Coldiretti di Milano e Lodi, Fulvio Saldini, “per tutti c'è da segnalare il forte aumento dei costi di produzione legati alle spese per il riscaldamento, per l'acqua, per l'acquisto dell'energia elettrica e dei fertilizzanti”. I florovivaisti rappresentano una fetta importante dell'economia lombarda con oltre 2.500 aziende, 4.000 ettari coltivati, 8.000 persone occupate e un prodotto interno lordo regionale che per il settore ammonta a circa 500 milioni di euro. La maggior parte delle imprese è concentrata nella fascia a nord della provincia di Milano, nell'area di Canneto sull'Oglio nel Mantovano e nelle province di Como, Varese, Bergamo e Brescia, con punte di eccellenza anche nel Lodigiano. Milano e Lodi contano su un tessuto di circa 400 aziende, con 2.000 addetti (fra dipendenti e collaboratori familiari) e un giro d'affari stimato di quasi 50 milioni di euro. Una rete di coltivatori che dopo Varsavia porterà i propri prodotti anche a Padova, al tradizionale appuntamento di metà settembre con la fiera Flomart/Miflor.
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